martedì, 06 marzo 2007 | in :

La logica del "cool"

Se l'angoscia normalizzatrice dei relativisti mi infastidisce notevolmente, il bigottismo reazionario dei clericofascisti mi disgusta. Visto il polverone sollevato dall'ostessa in seguito alla questione "il Domenicale",  settimanale che adorna i banconi di ogni chiesa la domenica, ho provveduto ad inviare una mail al direttore del giornale, nella quale ho stigmatizzato la demenziale pagliacciata dei fichi secchi. In effetti, dopo la ormai classica storia della malattia e dei Narth, ormai i clerico hanno toccato il fondo: sono arrivati ad accostare all'omosessualità il concetto di "moda".

"L'onda gay è solo una costruzione culturale. " - Claudio Risè.

Se l'omosessualità è una moda, magari per la readazione del Domenicale il cattolicesimo è una costruzione naturale. Magari Cicciolina è pure vergine. Chissà...

Jinzo @ 10:57 | commenti (39)(popup) | commenti (39)
Commenti
#1   06 Marzo 2007 - 12:13
 
Mi sa che oggi mi metto la camicia bianca, i jeans nuovi, la sciarpa marron e... e mah si', oggi esco di casa gay, cosi' fa piu' cool!
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#2   06 Marzo 2007 - 12:14
 
E comunque se fosse una moda e' una moda che dura da 50.000 anni e in tutte le culture del pianeta.
Strana cultura eh?
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#3   06 Marzo 2007 - 12:31
 
secondo me un po' di moda c'è, cioè, non intendo l'omosessualità, ma proprio la cultura gay, il gay pride, il metro sexualismo (di cui sono membro) eccetera.
non credo che sia qualcosa di biologico che fa vestire i maschi da donna o che li fa propendere per vestiti di missoni e dolce e gabbana piuttosto che l'upim.

comunque di tutta la vicenda mi hanno fatto incazzare come un ape iniqua e il megafono, totalmente ignari del concetto di libertà di stampa invocavano l'intervento dell'ordine degli psicologi nei confronti di Risè.
Il megafono invocava alle armi i liberali, come se un liberale deve essere per forza omofilo.
e il bello è che si definiscono pure libertari con nonchalanche ilmegafono l'ha pure scritto sull'header del blog, ormai in italia è finita che i libertari sono i liberal un po' meno comunisti.
dovremo inventarci un termine nuovo, registrarlo come copyright, e mandare gli sbirri a casa di chi lo usa impunemente.
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#4   06 Marzo 2007 - 12:49
 
Si certo che il gay pride e' una moda, ma e' una moda interna alla comunita' gay!!! Che e' ben diverso.
D'altronde per le donne eterosessuali la moda cambia ogni anno, non vedo perche' per gli omosessuali debba sempre rimanere la stessa.
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#5   06 Marzo 2007 - 12:50
 
Sono d'accordo con Fabristol,ma siamo di fronte alla solita manovra di screditare per evitare il confronto che dimostrerebbe come questi evolutissimi (pfui...) personaggi non hanno nulla in mano per le loro idee antistoriche...prima una malattia,poi una moda,la prossima sarà direttamente un artifizio del maligno?

Coooomunque:

"secondo me un po' di moda c'è, cioè, non intendo l'omosessualità, ma proprio la cultura gay, il gay pride..."

Senza dubbio astro,ostentazione inutile e patetiche auto-strumentalizzazioni che fanno il gioco dei reazionari,come ho già detto,se vogliono essere riconosciuti eguali (?!?) il modo più furbo non è certo urlando ai 4 venti le proprie diversità che in una società veramente libera dovrebbe restare nella sfera privata (in italia esiste veramente una "sfera privata"??)....

Tsutomu Shimomura.
utente anonimo

#6   06 Marzo 2007 - 13:10
 
grande jinzo. Condivido la tua posizione: il relativista è secondo me uno stolto dignitoso, il clericofascista uno stolto scemo. that's the point. Poi ha assolutamente ragione fabristol: il gay pride è un baraccone di moda, patetico come lo sarebbe il gnocca-pride e come lo sono le feste della birra dove di birra non ce n'è un cazzo e te la vendono spinata male ed a caro prezzo :)
Ma l'omosessualità è una preferenza sessuale che è degna del massimo rispetto. In questo senso i libertari sono "omofili", cioè nel senso che sono per il rispetto e la libera espressione di ogni costume o inclinazione che non arrechi danno a terzi estranei. Così come il libertario è "bondageofilo", "gang-bangofilo" "lesbianofilo" e via dicendo. Anche per questo è bello essere libertari, don't you think? :D
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#7   06 Marzo 2007 - 13:13
 
sul gang-bangofilo e lesbianofilo sono moolttto d'accordo. Che bello essere libertari!!
:D
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#8   06 Marzo 2007 - 13:45
 
Sostanzialmente sono in disaccordo con quanto ha scritto Risè, ma c'è anche da dire (pur ammettendo che gli omosessuali ci sono sempre stati) che in passato la tendenza era più verso la bisessualità, la dimensione omo coabitava (quando c'era) con quella etero... La novità della modernità è questo scindersi come se fosse un aut-aut. Poi a Risè si dovrebbe spiegare che ce ne sono di più perché si fanno vedere in giro :D

Astrolabio metrosexual :(

Proud to be a countryboy!
utente anonimo

#9   06 Marzo 2007 - 15:07
 
ff
utente anonimo

#10   06 Marzo 2007 - 15:25
 
Bastaaaa!!! Ma sti cazzo di omosessuali non potrebbero scopare di più invece di rompere le palle in continuazione! PS: mi spiace per i finti libertari alla jinzo, inyqua e megafono, ma l'immagine di un uomo che si fa inchiappettare da un altro uomo mi fa semplicemente orrore... Jinzo, vuoi per caso rinchiudermi in un ospedale psichiatrico per questo? Beh, provvedi a farne costruire tanti, e anche belli grandi, visto che siamo a milioni a provare lo stesso sentimento di repulsione.
Libertario non omofilo
utente anonimo

#11   06 Marzo 2007 - 15:43
 
@beiderbenke:
non distingui (come al solito mi verrebbe da dire) tra quello che è un diritto e e quela che è una considerazione morale o estetica.

risè non ah chiesto il ricovero coatto, quindi parlare di liberalismo o libertarismo non c'entra una sega.

e per inciso a me le gang bang fanno schifo, loro e chi le pratica, specie la poraccia che sta in mezzo, anche se ha l'evidente diritto di farlo.

quindi io sono libertario gangbangofobo, e me ne vanto.
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#12   06 Marzo 2007 - 16:12
 
caro buffone,
è ovvio che tu sei libero di provare tutto lo schifo che ti pare. Pensa che io considero i metrosexual alla stregua di pinte di liquame.
Tanto premesso però (come al solito mi verrebbe da dire) divertendoti a fare il più realista del re perdi di vista la differenza tra considerazione estetica di per sè innocua e la propaganda che attraverso di sè viene posta in essere al fine di propugnare, imponendo ad altri e calpestando gli altrui diritti una visione clericofascista della vita. Semplificando: un conto è dire la propia opinione, esprimere i propri gusti e punto, altro è propugnare una concezione a supporto di una ben precisa linea politica, oggi assolutamente attuale, volta a condannare e proibire in modo totalitario tutto ciò che non è attinente alla morale cattolica .
Qui non si tratta di uno stronzo qualsiasi che dice "a me i gay fanno cacare", bensì di uno psicanalista, che dietro una livrea da professionista propugna da un giornale una visione tesa alla negazione radicale di alcuni diritti assolutamente meritavoli di tutela. Quindi il liberalismo conta eccome in quanto è incompatibile con la negazione di tali diritti, capito? Prevengo una tua eventuale risposta dicendo che con ciò io credo che Risè possa dire quel cazzo che gli frulla per il suo testone, ma parimenti credo che un liberale non possa fare altro che essere in disaccordo con tale concezione clericofascista (a prescindere dal fatto che poi vedere due gay pomiciare gli faccia cagare).
P.S. Giustissimo che ognuno abbia i propri gusti, anche in fatto di sesso o di porno...ergo specificare il fatto che ti fanno cagare le gang-bang o eventualmente che ti piacciano i tutsi superdotati in questa sede non fa alcuna differenza. ;) SEE you!
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#13   06 Marzo 2007 - 16:17
 
@ anonimo #10
Tu non sei libertario, easy.
Ricordi l'adagio "socially tolerant, fiscally conservative"?
beh, ripassatelo per capire che non si è liberari part-time: come non lo sono le zecche favorevoli a legalizzare droga a riconoscere matrimoni gay, ma sono contrari al libero mercato, così non lo sono i conservatori come te che sono liberissimi di provare tutto lo schifo che vogliono ma ma che devono lasciare che ognuno possa gestire la propria sfera intima come meglio crede.
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#14   06 Marzo 2007 - 16:20
 
Mi si consenta un'affermazione detata, a mio parere, dalla semplice ragionevolezza:non vivremo mai in una società totalmente libera finchè non ci limiteremo a vivere secondo i nostri principi e la nostra sensibilità senza pretendere di avere l'approvazione altrui.I clericali considerano l'omosessualità e più in generale la sessualità che non rispetta i dettami della chiesa un disordine, una depravazione un peccato etc etc? facciano pure e si fottano.l'importante è che queste persone tengono l'occhio ben distante dalle nostre serrature
utente anonimo

#15   06 Marzo 2007 - 16:24
 
"tengano": chiedo scusa a tutti per la sintassi neodipietresca:-D
utente anonimo

#16   06 Marzo 2007 - 18:04
 
@Fabristol:

Più che "cool" direi "cool-attone"... :-DDDDD
Comunque, a parte l'infelice battuta su cui si regge questo post, c'è da dire che il tuo esempio è in effetti perfettamente calzante. Io avevo immaginato una cosa del tipo: "Ehi ragazzi, lo sapete che ieri sera Pincopallino lo ha preso al guru? Com'è fashion! Com'è di moda!!!!".

Ma che incenso si fumano i papisti ultimamente.

@Astro:

Come mi sembra ti dica Fabristol dopo: gli omosessuali hanno le loro mode. A me ad esempio fa orrore la moda normalizzatrice dell'orgoglio gay. Tuttavia definire la condizione del'omosessuale una moda mi sembra francamente grottesco. Prendi Daniele Priori, vicepresidente di GayLib. Non vedi traccia di "cultura omosessuale" in lui, niente vestiti da donna, niente atteggiamenti strani. A vederlo non sembra omosessuale. Questa storia della moda dunque è un bidone. Solo alcuni gay infatti sono soliti prestarsi alle pagliacciate di Luxuria. Gli altri sono persone normalissime che chiedono dei diritti.

"Il megafono invocava alle armi i liberali, come se un liberale deve essere per forza omofilo."

Vero, infatti, come tu sai, io non sono omofilo. In realtà non sono neanche omofobo: non me ne frega semplicemente nulla. Il che mi sembra la posizione più libertaria in assoluto.

"ormai in italia è finita che i libertari sono i liberal un po' meno comunisti.
dovremo inventarci un termine nuovo, registrarlo come copyright, e mandare gli sbirri a casa di chi lo usa impunemente."

In realtà esistono anche conservatori che si definiscono libertari. Anzi, ti dirò che forse la maggior parte dei libertari fasulli siano conservatori camuffati.
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#17   06 Marzo 2007 - 18:11
 
@Tsutomu:

"la prossima sarà direttamente un artifizio del maligno?"

Già vista Tsutomu. Già tristemente vista.

http://www.radicali.it/view.php?id=87964
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#18   06 Marzo 2007 - 18:22
 
@Beiderbecke:

A proposito di gnocca pride, qui a Roma il mitico gestore di un noto pub Heavy metal ha risposto tempo fa al gay pride facendo il "macho pride". Rutelli lo ha denunciato per istigazione all'odio...

@Elboaro:

Rifletterò su questa tua interpretazione interessante.
Ciao e grazie della visita.

@Astro, il ritorno:

La distinzione che fai tra diritto e giudizio morale è chiara a tutti, almeno credo. Proprio per questo io mi sono assunto il diritto di biasimare moralmente le affermazioni dei maschioni in questione. E' un loro diritto parlare ed esprimere un'opinione. Altrettanto faccio io. Se il Megafono parla di Authority e cose varie si pone in una prospettiva "normalizzatrice" (in realtà non è normale manco per il cavolo)... Prospettiva mastelliana, oserei dire....
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#19   06 Marzo 2007 - 18:36
 
@Radicagliari:

Una volta ho fatto un ragionamento simile al tuo commento ad un prete su un autobus. E' sceso negandomi il saluto....

E infine, anonimo naziboschivo al #10:

Non so chi tu sia per darmi tale confidenza. Di certo sei uno che passa qui per caso, visto che ultimamente, a causa del mio conservatorismo culturale, mezzo mondo relativista-sinistrato mi si è scagliato contro per i miei post contro i normalizzatori, con tanto di insulti ricevuti da un noto blogger omosessuale. Come puoi leggere, sebbene con fatica, immagino, nel preambolo del post c'è dapprima una sorta di attacco al relativismo, poi un attacco consistente al clericofascismo. Dal momento che tu ti senti così chiamato in causa, non posso che dedurre che tu appartenga alla categoria dei secondi, ossia dei libertari di foresta...
Dal momento che qui non si è ecologisti, ti prego di astenerti da simili provocazioni. Grazie.
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#20   06 Marzo 2007 - 18:45
 
Beiderbecke, sei un ignorante incapace di leggere oppure un disonesto che mette in bocca agli altri parole mai pronunciate?
Per me gli omosessuali possono fare quello che cazzo vogliono, resta il fatto che i rapporti tra persone dello stesso sesso mi fanno e mi faranno sempre schifo!! Mi sono spiegato? Sono stato sufficientemente chiaro?
Libertario non omofilo
utente anonimo

#21   06 Marzo 2007 - 20:02
 
liberissimo che ti facciano cagare dude, pure io non impazzisco proprio al pensando alle effusioni tra due gay, ma il taglio che jinzo aveva dato alla questione era ben differente: nessuno qui dice che ai libertari devono piacere i gay ( il che sarebbe una stronzata) semplicemente ai libertari deve piacere il fatto che chiunque possa decidere per quanto concerne la propria vita privata, senza imposizioni o divieti da parte di bigotti baciapile. That's all
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#22   06 Marzo 2007 - 20:27
 
L'ordine professionale secondo me ha tutto il diritto di prendere Risè a calci nel sedere, se lo ritiene giusto.

Risè se crede si fondi il suo ordine anti-omo e tanti saluti.

Per la questione delle minoranze sessuali credo che la mia opinione ormai sia chiara a tutti.

Purtroppo Jinzo sul relativismo c'è una frattura insanabile tra noi, ma non posso mica romperti le palle tutte le volte con gli stessi commenti.
Come ha scritto formy, tu proprio non vuoi capire, pazienza! :-)
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#23   06 Marzo 2007 - 20:34
 
ehm, sgembo, il problema ovviamente è lo stato, se risè potesse continuare a fare il terapeuta iscrivendosi al all'ordine anti-omo avresti ragione, ma se l'ordine degli psicologi, ente che non dovrebbe nemmeno esistere, lo prende a calci nel sedere gli viene di fatto vietato di lavorare per via delle sue opinioni.
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#24   06 Marzo 2007 - 20:59
 
Quindi l'ordine dovrebbe tenersi un membro che non riconosce i principi dell'ordine stesso?

Mi ricorda certi gay cattolici che si incazzano perché la chiesa non dice "gay è bello".

La Chiesa ha le sue regole, se non ti piace smetti di andare in Chiesa e cambia religione(o diventa ateo, che è meglio).

Non sarai più cristiano? e allora?

Stesso discorso per Risè: fare lo psicoterapeuta significa fare un certo tipo di lavoro seguendo un certo tipo di regole. Se non se la sente cambi lavoro.

L'ordine anti-omo è un paradosso, dovevo metterci lo smile? :)
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#25   06 Marzo 2007 - 21:00
 
@Sgembo:

Io sottoscrivo la linea di Astro, con particolare attenzione per la storia dell'ordine corporativo....

"Come ha scritto formy, tu proprio non vuoi capire, pazienza! :-)"

Nego alla radice la possibilità di prendere in considerazione le opinioni di uno che si definisce liberale, ma non liberista (formi). Quanto al relativismo, come sai, trovo alquanto improbabile poter erigere una dottrina liberale su fondamenta di sabbia, cioè relative. La libertà è assoluta.

;-)
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#26   06 Marzo 2007 - 21:02
 
"Stesso discorso per Risè: fare lo psicoterapeuta significa fare un certo tipo di lavoro seguendo un certo tipo di regole. Se non se la sente cambi lavoro. "

Continuo a non capire perchè l'ordine dovrebbe silurare Risè. Forse non ho effettivamente capito ciò di cui state parlando.
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#27   06 Marzo 2007 - 21:15
 
Nego alla radice la possibilità di prendere in considerazione le opinioni di uno che si definisce liberale, ma non liberista (formi).

Il problema, come ho già detto a lui, è che formy di economia "non capisce molto"(nemmeno io a dire il vero, ma un pelo più di lui, e solo grazie a L.F.).
:-)

"Quanto al relativismo, come sai, trovo alquanto improbabile poter erigere una dottrina liberale su fondamenta di sabbia, cioè relative. La libertà è assoluta."

E infatti lo dico sempre che l'oggettivismo porta dritto verso l'assolutismo, e che se la morale non fosse relativa la libertà non avrebbe nessun senso. :-)
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#28   06 Marzo 2007 - 21:17
 
Dimenticavo:

Non so valutare se l'ordine debba silurare o no Risé, ma ritengo che abbia il diritto di farlo.

(Che poi l'ordine non dovrebbe nemmeno esistere è un altro discorso)
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#29   06 Marzo 2007 - 22:23
 
Visto che sono stata chiamata in causa mi preme di rispondere. Innanzi tutto che gli ordini professionali in genere non debbano esistere è un bellissimo discorso teorico, ma qui non stiamo parlando del sesso degli angeli. Stiamo parlando di un professionista che cura la gente seguendo delle regole professionali che gli sono state imposte anche dall'ordine degli psicologi, che , detto per inciso, è uno degli ordini che ha più senso, perchè pone dei paletti su chi può e chi non può, fare il terapeuta...(paletti riconosciuti internazionalmente). Questo signore dice cose gravissime (libero di farlo) spacciandole per verità scientifiche (molto meno libero di farlo)...Questi signori cercano di inculcare l'idea che non solo l'omosessualità è 'curabile' ma anche che lo si può fare nell'età adolescenziale, anzi, è proprio allora che va fatto...Questo è davvero un delirio se visto alla luce di quello che si sa di psicoterapia su questi argomenti (divertente che chi accetta questo discorso sia quasi sempre anche un 'pro-life'...) aldilà di ordini e non ordini. Che comunque, finchè esistono, potrebbero almeno darsi un senso...

inyqua
utente anonimo

#30   06 Marzo 2007 - 23:11
 
@Sgembo:

Devo ancora capire perchè se la morale è relativa si debba condannare una società in cui l'omicidio è legale...
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#31   06 Marzo 2007 - 23:40
 
"A proposito di gnocca pride, qui a Roma il mitico gestore di un noto pub Heavy metal ha risposto tempo fa al gay pride facendo il "macho pride"."

Guarda, se incontro un amico per strada, gli chiedo "dove passi la serata?" e lui risponde "vado al Macho Pride", al suo prossimo compleanno io gli regalo direttamente la discografia di Elton John :D

PS: A prescindere da cosa l'Ordine dovrebbe fargli o meno, Risè resta un coglione. Le sue opinioni sui rapporti fra uomini e donne sono da cavernicolo.

- Nihil
utente anonimo

#32   06 Marzo 2007 - 23:40
 
Anzi tutto ringrazio il padrone di casa per avermi linkato.
Secondo poi , mi premeva dire una cosa riguardo all'argomento, da laureato in psicologia (che difatti fa l'informatico :-)) ) : la letteratura descrive alcuni casi di omosessualità "risolta" (cioè "trasformatasi in eterosessualità"), vedi ad esempio A. Lowen , "Amore e Orgasmo" (1965), ma si tratta di episodi sporadici , e di persone comunque disposte da subito a cambiare orientamento sessuale (cosa che molti omosessuali semplicemente non hanno intenzione di fare, una scelta a pieno diritto... ).
Qualunque possa essere la conclusione in merito, il fatto che l'orientamento sessuale sia potenzialmente "reversibile" (cosa tutta da vedere... forse quelli segnalati erano casi isolati) mi pare NON autorizzi in alcun modo a pensare l'omosessualità come "MALATTIA". C'è di mezzo uno strano "salto logico" che non si capisce (tornando a Lowen come esempio, la descrive come "condizione infelice" , ma molti Gay potrebbero sostenere il contrario.... come smentirli? E perchè? La sua parola contro la loro! E lui NON era gay!).
Quand'anche per assurdo fosse "una malattia".... ma perchè uno si dovrebbe "curare"? E se uno vuole restare "malato", che problema c'è ?
penso che una psicoterapia non dovrebbe avere come obiettivo l'orientamento sessuale, ma la totalità della persona.

C.


utente anonimo

#33   07 Marzo 2007 - 00:44
 
sgembo, parli degli ordini professionali come se fossero libere associazioni, mica sono così, gli ordini professionali, nascono quando quando lo stato decide di mettere le meni su una particolare professione e ce le mette.
l'unico diritto che hanno gli ordini professionali è scioglersi.
a cominciare dall'ordine degli psicolog, la cui millantata minima utilità è un'idiozia, è l'ordine più inutile dell'universo, voglio dire, se ti fai costruire casa da un'architetto che non rispetta il codice deontologico c'è il caso che ci scappa la strage.

mi taccio del ragionamento "vabbè esiste, usiamolo per castigare le persone".
come dire "vabbè c'è lo stato, evvai col fascio"

io ribadisco di coniare un termine nuovo e registrarlo.

@beiderbenke:
"nessuno qui dice che ai libertari devono piacere i gay ( il che sarebbe una stronzata) semplicemente ai libertari deve piacere il fatto che chiunque possa decidere per quanto concerne la propria vita privata, senza imposizioni o divieti da parte di bigotti baciapile."

a parte che sono sicuro che non lo pensi veramente, sono sicuro che se uno fa un locale/altro-esercizio-commerciale, dove vieta l'ingresso ai gay la vita privata del gestore va a farsi benedire.

comunque a parte questo mi spiegate dove risè propone imposizioni o divieti?

si può contestare il discorso di risè tenendo fuori il diritto (ovvero dire che dice vaccate sull'omosessualità), e io sarei il primo a farlo, ma non chiedetemi di farlo in quanto liberale o libertario perchè è una questione che non c'entra nulla, e dal punto di vista del diritto checchè ne dica la "libertaria-in-quanto-amica-dei-gay-e-dei-drogati-ma-che
-se-c'è-da-usare-lo-stato-per-punire-chi-mi-sta
-sul-cazzo-non-mi-tiro-indietro" risè ha il diritto di dire quello che gli pare mantenendo contemporaneamente il diritto a fare lo psicoterapeuta, nonchè di applicare le terapie che ritiene opportune in accordo con i pazienti, anche adolescenti.
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#34   07 Marzo 2007 - 11:23
 
Risè per me può dire ciò che vuole ed applicare le terapie che vuole.
Poi saranno gli eventuali pazienti a scegliere e a concedergli l'autorevolezza che merita o meno.
Aizzare l'ordine contro di lui, mi sembra dia adito ad un ossimoro di quelli pesanti:
qualunque ordine è anti-liberale per definizione, e l'invocazione dello stesso da parte di presunti liberali è decisamente fuori luogo.
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#35   07 Marzo 2007 - 11:26
 
Quando parlo di "presunti liberali", mi riferisco ai signori chiamati in causa da Jinzo nel post, non agli eccelsi commentatori. ;-)
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#36   07 Marzo 2007 - 12:59
 
Mah, così a parere mio, ci sono persone bi-sessuali (più che omo) per trasgressione ed influssi vari - invece che per quello ritengo sia la causa primaria dell'omosessualità congenita, ovvero fattori genetici e di sviluppo cerebrale.

FabioC.
utente anonimo

#37   07 Marzo 2007 - 20:24
 
Astro:
Io non caccio nessuno, sono gli stessi appartenenti all'ordine che, se credono, hanno il sacrosanto diritto di cacciare un membro "eretico".
E non lo dico io, lo dice il codice dell'ordine. Risè quando ha deciso di iscriversi all'ordine lo sapeva.

A me del resto che me frega?
E poi io sono per la libera ricerca...

Scusa ma non capisco il senso logico del resto del tuo commento.

Inoltre permettimi, non basta dire ogni cinque minuti "Aboliamo lo stato" per essere liberali.

Jinzo:
E infatti non condanno l'omicidio in modo assoluto, ma relativo.

Per esempio in guerra e nel caso di legittima difesa l'omicidio per me è ok, anche se rimane una tragedia.

Anche tu del resto, nel caso di Saddam, hai relativizzato l'omicidio mi pare :-)

In alcune società il duello mortale è stato legale. A me sembra un modo barbaro e inefficiente di risolvere i problemi, però non ho motivi per definire tali società immorali.

Non vedo il problema onestamente.

E poi come si fa a condannare una società? non hai detto che la società non esiste? :-)
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#38   07 Marzo 2007 - 20:39
 
"E non lo dico io, lo dice il codice dell'ordine"

ehm.. il diritto non è la volontà del legislatore :-P

"Risè quando ha deciso di iscriversi all'ordine lo sapeva."

sì, ma comunque era obbligato a iscriversi, pena l'impossibilità di lavorare causa legge, sei te che non capisci che gli ordini professionali non sono come il rotary, la figc o gli scout, sono come le licenze dei tassisti piuttosto.
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#39   09 Marzo 2007 - 09:20
 
@Sgembo:

"E infatti non condanno l'omicidio in modo assoluto, ma relativo".

Se condanni l'omicidio in modo relativo significa che non puoi affermare che gli islamici sbagliano nel lapidare le donne in assoluto.
Quanto a Saddham: nun ce provà. Se uno viola il diritto alla vita di un altro, relativizzandone il valore, mi autorizza a violare il suo diritto a ragione.
Il discorso non si schioda dal concetto di ragione, Sgembo. Ciò che normalmente è immorale o razionale, può diventare razionale e morale in alcune situazioni diverse. Cambia la situazione, ma il valore discriminatorio della ragione rimane assoluto (cioè la regola di fondo rimane la stessa).

Chi relativizza la ragione deve considerare leggittimo agire secondo ragione, o, se non lo riconosce legittimo, deve necessariamente considerare l'irrazionalità alla pari della ragione.

"Per esempio in guerra e nel caso di legittima difesa l'omicidio per me è ok, anche se rimane una tragedia".

E come fai a dirlo, visto che non hai principi razionali per dire ciò che deve essere legale e ciò che non deve esserlo? Se non consideri il neminem ledere un principio assoluto, questa tua affermazione non ha senso. Per chi condivide un paradigma etico diverso dal tuo, l'omicidio magari è valido sempre, anche per far fuori qualcuno che gli sta semplicemente sulle palle.
O sei relativista fino in fondo, o non lo sei. Se vuoi essere relativista, devi ammettere che l'omicidio senza motivo abbia un valore pari alla tua logica razionale dell'omicidio per vendetta o per difesa. Se non ammetti ciò non sei relativista e diventi oggettivista. Scegli tu.

"E poi come si fa a condannare una società? non hai detto che la società non esiste? :-) "

Sì, ma infatti io condanno la cultura. La cultura islamista esiste, ad esempio.... O no?
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