Ecce Prodi

Poco fa abbiamo preso coscienza, in diretta e senza filtri, di quale sia la vera natura del professore e del suo prodramma. Pensavamo che avrebbe avuto la furbizia di nascondere le oscenità contenute nella politica dell'Unione, invece le ha sbandierate fieramente ai quattro venti, lasciandoci nell'orrore più totale.
La J.I.N.Z.O. Corporation S.p.a. riassume sulle pagine di Italian Libertarians alcuni dei punti più raccapriccianti del Mortazza-pensiero:
1) Considera necessaria l'ingerenza dello Stato nella redistribuzione del reddito. Si appella al concetto di giustizia distributiva.
2) Rivolge un pensiero nostalgico verso le Quote Rosa, trombate dal governo.
3) Nega che alzerà le imposte. Parla di riduzione delle rendite per chi ha "spalle solide" qualche istante dopo.
4) Parla della necessità di un contratto sociale, in cui i sindacati siano d'accordo con le politiche sociali del governo. Parla CHIARAMENTE di Concertazione sociale, come strategia politica doverosa. Accusa il governo di aver incrinato i rapporti con i sindacati. Sostiene apertamente che per lo sviluppo sia necessario "l'accordo di tutti".
5) Parla di flessibilità del lavoro, dichiarando la necessità impellente di compiere dei provvedimenti legislativi per garantire il posto fisso ai lavoratori.
6) Ritiene necessario che il governo, prima di dare il via ad un'opera pubblica, come ad esempio la TAV, prenda accordi con le comunità locali.
7) Ritiene che gli immigrati debbano essere seguiti ed assistiti dallo stato.
8) Considera opportuno reinserire il servizio civile obbligatorio, dopo essersi vantato di essere stato l'artefice dell'abolizione della leva obbligatoria. (Nd Thomas More)
9) Il motore portante della società secondo il professore: la SOLIDARIETA'.
10) Vuole abolire o revisionare la riforma Moratti (nota di Stefano, lettore Italian Libertarians).
11) Sostiene che la sinistra abbia una "dottrina" in politica estera: "Pace" e ONU (nota di Semplicemente Liberale).
Di fronte a tutto questo ben di Dio e alla seguente frase di Berlusconi: "Noi della CdL siamo per lo stato leggero, che costi poco e non metta le mani nelle tasche dei cittadini", annuncio che da questo momento deriderò chiunque si dichiari liberale sostenendo Prodi il 9 aprile.














